24 Giugno; la notte delle streghe

Camminando a piedi scalzi fra i boschi, si raccolgono le erbe, durante la notte di San Giovanni che hanno un potere unico. Unito alle energie di litha e della luna nuova e benedette dalla rugiada e dagli influssi astrali.
Un bel bottino di erbe che sarà fatto seccare per essere utilizzato durante i mesi successivi per incantesimi, sacchetti, pozioni, tisane medicamentose.
Fra le erbe più conosciute e raccolte in questo periodo, troviamo l’iperico detto appunto “erba di San Giovanni”, col suo potere cicatrizzante, l’artemisia, 
dedicata alla dea della caccia Diana-Artemide e protettrice delle donne; la verbena, il vischio, il sambuco, l’aglio, la cipolla, la lavanda, la mentuccia, il biancospino, il corbezzolo, la ruta, il rosmarino.
Se vi capita di raccogliere le erbe in un luogo sicuro lontano dallo smog, potete creare l’acqua di San Giovanni. I nostri antenati immergevano le erbe in quest’acqua che veniva lasciata tutta la notte fra il 23 e il 24 esposta alle energie della luna (che sarà nuova quindi con energie particolari di purificazione e rinnovamento). Potete utilizzare fiori di lavanda, iperico, mentuccia, ruta e rosmarino. La mattina del 24 potrete lavarvi con quest’acqua; avrete una pelle luminosa e sarete protetti da ogni male.
Unknown Track - Unknown Artist
00:00 / 00:00