Piccola Margherita e saggio Papavero

Le piogge primaverili avevano fatto spazio a quei raggi tiepidi che un sole timido donava alla Terra. Bosco Biancospino sussultava di gioia. Era arrivata l’estate, coi suoi dolci profumi, il suo calore.

Di giorno il bosco era intento a far mille cose; gli animaletti facevano picnic sui prati, chi mangiava, chi sorrideva, chi era intento ad odorar le rose.

I fiori erano nati ovunque in quella foresta, in ogni dove l’aria era coronata a festa.

Gli alberi si vestivano di edera, e i prati erano un soffici tappeti, i biancospini ospitavano fate e farfalle.

Ogni ronzio era un inno alla vita, ogni sorriso una piacevole sorpresa.

Il bosco era tappezzato di colori…ogni angolo era un piccolo arcobaleno da esplorare. Molti cuccioli adoravano rotolarsi fra i fiori…erano così profumati!

Quando la Luna sorgeva alta in cielo, ogni rumore si placava, e l’aria era satura di silenzio…e profumo di fiori!

Ogni corolla godeva della quiete notturna, laddove le api operose erano già tornate alle loro case, e tutto era immobile, dal filo d’erba alle margherite sparse.

Una di loro era nata da poco vicino ad un Papavero. Era ancora piccola ed osservava il suo Papavero vicino con gli occhi di un bambino.

La piccola Margherita, quella sera aveva sentito le risate di tanti cuccioli che giocavano intorno a lei, ma talmente che era bassina, non riusciva a vedere bene la piccolina. Ogni tanto cercava di allungarsi disperatamente ma non ce la faceva proprio….pensava di non crescer mai, irrimediabilmente.

Quella notte voleva chiedere un desiderio affinchè la Luna lo accogliesse…”Mamma Luna, ascolta un pochettino la mia voce, come il mio vicino papavero rosso vorrei crescere a più non posso”.

Ma mamma Luna quella sera era oscura, e non sentì questa preghiera così pura.

Il papavero però che era lì vicino, sentì tutto del piccolo pulcino.

Margherita sospirava e sospirava ancora e sommessamente…”Neanche Mamma Luna riesce a sentirmi, è che per vedermi ci vorrebbe una lente!”.

Il Papavero col suo fare saggio, disse “Senti questo strano odore che la Terra emana…fra poco accadrà qualcosa di magico…non temere!”

Margheritina lo guardò con stupore…”Pensi che Mamma Luna mi dia ascolto ed esprima il mio desiderio?”

Con gli occhi luminosi il Papavero disse alla piccola “Anche il cielo ti ha ascoltato, e si sta preparando per farti un gran dono!”

Quella notte una forte pioggia purificò tutto il bosco. Il Saggio Papavero dalle pesanti gocce aveva perso alcuni dei suoi petali…e la Margheritina aveva assistito al temporale con curiosità e paura.

Quando scoprì che il suo saggio vicino aveva perso i suoi petali si rattristò all’istante…

“Senza me che ti faccio ombra puoi osservare meglio tutto il giardino…e gurda sei cresciuta un pochettino!”

Sul viso della Margheritina spuntò un enorme sorriso.

Quella notte la pioggia aveva quasi portato via il suo saggio amico. Ma lui era ancora lì a farle notare che in una sola notte era diventata abbastanza alta da poter osservare i cuccioli giocare e gioire con loro.

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