Lei non li aveva mai visti da vicino ed aveva tanta voglia di buttarsi sul suo manto così candido.Uscì di soppiatto per andargli incontro e lo seguì nella foresta, fra gli alberi ingogliata dal bianco.L'orso si allontanava velocemente, ogni abitante lo cacciava insieme ai suoi simili, e di avvicinarsi troppo ad un umano non gli saltava affatto per la mente.Nora però era diversa, lei non voleva aggredirlo, ma abbracciarlo.Andava per la neve senza paura, ma l'orso scomparve, e lei rimase sola.Sola al gelo, dispersa ed impaurita, cercava il sentiero del ritorno, senza una via d'uscita.Si rannicchiò ai piedi di una quercia, sentendosi più sicura, ma il freddo la avvolgeva, in una morsa oscura.Cercò con gli occhi il suo amico grosso e peloso, ma non vide nulla, e li socchiuse con un piccolo sospiro faticoso.Intanto l'oscurità si faceva strada, e la piccola chiamava l'orso con la voce della propria anima. Era sicura che il suo amico sarebbe tornato, anche se lei ormai aveva mezzo corpo congelato.Ma d'improvviso fu invasa dal calore... "oh mio dolce orso sei tornato!" E lo abbracciò con tanto amore.I suoi genitori ed il villaggio la trovarono avvolta nel suo mantello, con l'orso che la stringeva...l'aveva salvata il suo caldo pelo e lei gioiva nell'aver conosciuto un amico così sincero.
Un camino che fumava, nella casetta il fuoco bruciava.
Oltre alla neve che cadeva, c'era il gelo che dalle finestre si insinuava.
Ogni angolo del paese era imbiancato, il bosco intorno era una distesa immacolata.
Fra gli alberi Nora ammirava le corna delle renne che si immergevano nella foresta di bianco pulita.
Erano così maestosi quegli animali, ma la mamma la chiamava, era ora di mangiare.
In quel tempo d'inverno profondo ogni creatura della foresta cercava cibo per sopravvivere.
Anche gli orsi si avventuravano nel bosco per osservare e trovare cibarie varie.
Nora si trascinava il lungo mantello colorato, ed ogni sussurro era un alito di fumo evaporato.
Intanto la casetta era già calda, e la bimba attendeva la zuppa affacciata alla finestra.
Un orso si era avvicinato tanto, forse annusando l'amore che Nora aveva per le creature di tutto il mondo.
Il paese fu grato a questo grande compagno, e da quel gelido inverno in poi, lasciava sempre offerte per lui ed i suoi dolci amici. Nora tornava spesso nella foresta intrecciataad abbracciare gli orsi, laddove la neve si confondeva con il loro manto, ma il pelo attenuava quell'intenso gelo.
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