"Nel silenzio viene ottenuta la saggezza".

Ora è il momento di ascoltare il silenzio della Terra.
Di osservare la trasformazione profonda, che avviene nell'utero oscuro, dove la vita attende, alla ricerca della luce.
L'uva si trasforma in vino, quel vino che rappresenta il nostro sangue legato dalla notte dei tempi al sangue dei nostri avi, che celebravano i cicli, e legato alla linfa vitale dei nostri antenati più antichi, gli alberi.
Essi si spogliano abbandonando la loro veste alla Madre Terra, consapevoli che tutto si trasformerà, tutto rinascerà con una nuova forma.
Questo è il periodo delle celebrazioni dedicate all'ultimo raccolto; si ringrazia per la fertilità e abbondanza in un'atmosfera di lieve malincoia, dove il Dio del grano e del Sole cade nel lungo sonno nel grembo della Dea Madre.

MABON

Il sole scende negli inferi, e le tenebre iniziano a prevalere sulla luce.
Gli antichi consideravano questo periodo propizio ai riti misterici.
Si celebravano rituali dedicati a Mithra, il signore del cosmo.
Mithra veniva raffigurato in mezzo a Cautes, che con la fiaccola alzata rappresentava l'equionozio di primavera e Cautopates, che con la fiaccola abbassata rappresentava l'equinozio d'autunno.
Più tardi le simbologie di Mithra passarono all'Arcangelo Michele, entità di fuoco e di luce, antagonista e gemello di Lucifero.
Infatti il 29 settembre ricorre la sua festa, insieme all'Arcangelo Gabriele e Raffaele.
Non è un caso che nei paesi anglosassoni, il periodo equinoziale si chiami Michaelmas.

Nella cultura Celtica, Mabon rappresenta il giovane Dio della vegetazione e dei raccolti. 
In questo periodo, si tengono un po' ovunque feste dedicate al raccolto, con cibi e bevande. Si celebra l'abbondanza e ci si dedica al riposo, ora che le messi ed i frutti sono stati raccolti.
Le divinità della Terra venivano ringraziate, con l'auspicio di raccolti abbondanti anche per l'anno successivo, e la consapevolezza della rinascita di Madre Terra.
Il sole scende negli inferi, e le tenebre iniziano a prevalere sulla luce.
Gli antichi consideravano questo periodo propizio ai riti misterici.
Si celebravano rituali dedicati a Mithra, il signore del cosmo.
Mithra veniva raffigurato in mezzo a Cautes, che con la fiaccola alzata rappresentava l'equionozio di primavera e Cautopates, che con la fiaccola abbassata rappresentava l'equinozio d'autunno.
Più tardi le simbologie di Mithra passarono all'Arcangelo Michele, entità di fuoco e di luce, antagonista e gemello di Lucifero.
Infatti il 29 settembre ricorre la sua festa, insieme all'Arcangelo Gabriele e Raffaele.
Non è un caso che nei paesi anglosassoni, il periodo equinoziale si chiami Michaelmas.

L’equinozio d’autunno è un momento di passaggio, dove gli animali si preparano al freddo inverno, fanno scorta di cibo o si preparano per la migrazione... noi ci prepariamo ad immergerci nella nuova stagione, che nonostante porti oscurità, veste il paesaggio attraverso uno spettacolo per gli occhi e prepara la nostra anima ad una profonda trasformazione. Ed osservando come fuori l'aria ed i colori cambiano, personalmente mi immergo in questa stagione con grande gioia.
Mabon segna l'inizio di nuovi progetti. L'inizio di nuovi propositi ed nuovi intenti. 
L'aria frizzante riempie la realtà di energia.
Anche il cielo grigio emana energia.
Rende creativi; la creatività è l'essenza della vita..insieme all'amore.
Mabon e l’autunno, quindi, sono amore.
Amore per se stessi, perchè ci si ritrova..o almeno si prova.
Amore per la Natura, perchè mai come questo momento si osserva la Terra ed i suoi meravigliosi colori, e si gustano i frutti, sudati e coltivati durante un lungo anno (in termini sia materiali che spirituali).
Amore per la vita, perchè attraverso l'autunno si comprende il senso di morte, con la consapevolezza che dopo ogni fine c'è sempre una rinascita 🍁

Unknown Track - Unknown Artist
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