Dina l'apetta fiduciosa

L’estate si stava facendo spazio a grandi passi a Bosco Biancospino.

Gli animaletti uscivano per farsi freschi bagni fra le piccole onde del ruscello.

Era un gioco ed un sorriso continui, tutto il bosco era splenditamente bello.

Ogni cosa luccicava perché papà Sole con i suoi raggi accarezzava rocce, prati, querce.

La mattina presto chi era mattutino, andava a raccogliere la rugiada sui trifogli…si diceva avesse un potere magico!

Le api ronzavano già all’alba, si davano da fare per raccogliere il miele e danzare intorno ai fiori.

Era la prima estate in cui erano di meno…e la paura di non farcela era tanta!

Il loro compito era di impollinare e senza il loro lavoro non ci sarebbero stati splendidi fiori ne tantomeno gustosissimo miele!

Le squadre nere e gialle partivano al lavoro e le loro danze rumorose rompevano il silenzio mattutino.

Nel bosco aleggiava un’aria sovrannaturale e le api con la loro melodia, facevano da mantra.

Alla fine della giornata stanche morte si riunivano per fare il punto della situazione.

“Non ce la faremo mai!” disse la più piccola. Si chiamava Dina ed era nata da poco. La più energica ma anche la più pessimista. Aveva visto un esercito di api ridursi al minimo.

“Dobbiamo farcela!” disse la più grande. Ed insieme “Per la regina!”.

Il giorno dopo il ronzio non svegliò il bosco.

Gli animaletti insonnoliti si alzarono con un silenzio surreale…ma dove erano finite le apette industriose?

“Oh no!” disse una di loro. “Dalla stanchezza ci siamo assopite…ed ora?”

Le apette, sempre dedite al lavoro, erano troppo poche e stanche per andare a danzare intorno ai fiori.

Si alzarono mogie mogie con le alette sgualcite e si avviarono verso i campi profumati.

Cicale, formiche, farfalle e cavallette che osservavano il volo stanco, sparlottarono fra di loro.

“Bisogna fare qualcosa! Le nostre sorelle sono in difficiltà!”

Si avvicinarono alle api stanche e dissero; “vogliamo aiutarvi!”.

Le api senza alcuna speranza risposero con un “ma come…non sapete come fare!”.

Dina, l’apetta meno fiduciosa di tutte, raccolse tutte le speranze che aveva e disse: Ce la faremo! Insieme!”.

Quella mattina il bosco era un ronzio continuo e fortissimo. Ogni insetto era a lavoro per aiutare le apette industriose e stanche. Zampetta per zampetta, fra i fiori c’era il cicaleggio, l’andirivieni delle formiche, il volo sfenato delle farfalle, i balzi altissimi delle cavallette. Ogni piccolo animaletto era lì per aiutare quelle preziosi api che ogni anno facevano così tanto lavoro per gli altri.

Gli animali del bosco, sbadigliando rimasero a bocca aperta, si presero per zampa anche loro ed intonarono una dolce melodia per rendere il lavoro più piacevole.

Unknown Track - Unknown Artist
00:00 / 00:00