IMBOLC 2 febbraio


Imbolc è una festa che rappresenta la luce. In questo periodo la Terra sembra ancora addormentata ma dentro di se sta esplodendo il seme della fertilità. Ci concentriamo sul rinnovo personale,nuove idee e progetti. Come la Terra ha in serbo tanti semi da offrire, anche noi dobbiamo serbare tante idee per il nostro futuro. Si avvicina il fermento di Ostara, la rinascita, quindi ci prepariamo anche noi a sbocciare, come la primavera che si avvicina lentamente e silenziosamente. Per il nostro altare possiamo creare un piccolo amuleto, la croce di Brigit che è il simbolo di imbolc. 
La dea Brigit è una divinità celtica solare e rappresenta l'ispirazione e l'energia guaritrice e vitale. Inoltre possiamo mettere delle candele del colore della festa (Bianco, Rosa, Giallo, Marrone chiaro e verde pastello), prendere delle ciotole e riempirle di erbe che benediremo durante il rituale (le erbe di imbolc sono; Angelica, Basilico, Alloro, Calendula, Iris, Mirra, Violette). E possiamo anche posizionare dei cristalli, quelli di imbolc sono Ametista, Rubino, Onici e Turchesi.
E' il momento adatto per la divinazione e per purificare la casa. Inoltre questa festa onora particolarmente la Luna come simbolo di fertilità.

La fine dell'inverno è vicina. Imbolc inizia a profumare l'aria dei fiori che nasceranno. Imbolc è la promessa dell'arrivo della primavera. E' arrivato il momento di benedire i semi che nasceranno presto in una nuova vita. La Dea è fanciulla, e fino al solstizio d'estate, attraversa il momento di crescita e nuovi inizi. Tutto freme sotto la neve, tutto è in stato di cambiamento e preparazione. E' il momento giusto per accendere le candele e divinare. Le candele ci ricordano il ritorno della luce, e ci insegnano che questo è il periodo giusto per rinnovarci. Un rinnovo simile a quello di Yule, ma meno introspettivo. Dobbiamo iniziare ad espanderci, a far uscire le idee e cercare di realizzare i progetti, concretamente. E' arrivato il momento di iniziare ad uscire dal letargo di Yule, di iniziare a risorgere da sotto la terra, proprio come fanno i fiori, che hanno atteso nel ventre della Madre, per poi nascere belli e profumati.

 
 
 
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