Il profumo delle Belle di Notte

Ogni animaletto salutava i papà alberi e i verdi cespugli, prima di intrufolarsi nelle proprie casette cucinando vari intrugli. Il buio calava e il cielo in viola a blu scuro, lentamente si trasformava.

La quiete tornava nel Bosco Biancospino…nessun rumore…anzi no, si sente un lieve lamentino.

Madre Luna che abbracciava tutte le stelle, ascoltava stanchi sospiri fra le querce.

Sospiri sommessi come disperati…scorse la Luna degli animaletti abbandonati.

Erano stati tutto il giorno a sonnecchiare, ed ora era il loro turno…la notte dovevano illuminare.

Ogni animaletto salutava i papà alberi e i verdi cespugli, prima di intrufolarsi nelle proprie casette cucinando vari intrugli. Il buio calava e il cielo in viola a blu scuro, lentamente si trasformava.

La quiete tornava nel Bosco Biancospino…nessun rumore…anzi no, si sente un lieve lamentino.

Madre Luna che abbracciava tutte le stelle, ascoltava stanchi sospiri fra le querce.

Sospiri sommessi come disperati…scorse la Luna degli animaletti abbandonati.

Erano stati tutto il giorno a sonnecchiare, ed ora era il loro turno…la notte dovevano illuminare.

La Luna osservava le notti più scure.

Il cielo luminoso di stelle, cancellava tutte le paure.

Nel Bosco Biancospino la primavera era arrivata, e di giorno i prati brillavano di fiori e di rugiada.

Era ormai il momento di uscire dalle tane, quando il sole picchiava e riscaldava il verde reame. Tutti gli animali erano in fermento, api innamorate e tutta la gioia del momento. Intanto i petali si asciugavano nella brezza mattutina, i fiori che erano già sbocciati splendevano per ogni creaturina.

C’era quell’uccellino tornato al suo nido che canticchiava da mattina a sera e il gufetto che con occhi stanchi osservava le formichine che andavano su e giù da quell’albero, senza alcuna fatica vera.

Le giornate iniziavano a riempirsi, e quando il cielo si arrossava erano tutti pronti a tornare nelle loro tane.

Le lucciole sospiravano e non volevano saperne, del verde giardino un po' di luce donare.

Osservavano i boccioli dei fiori chiusi, con occhi lacrimanti :” oh fiorellini perchè dormite quando noi siamo pimpanti?”.

La Luna si commosse per il loro lamento, e qualche lacrima scivolò sul prato cadendo.

Era commossa la Madre della Notte, non poteva accettare che il bosco rimanesse in quella oscura sorte.

 

Da quelle lacrime allora nacquero fiori colorati, il loro profumo risvegliò le lucciole dai loro sospiri addolorati.

La Luna sorrise per aver donato loro quel fiore: “la Bella Di Notte sarà il mio dono per togliervi ogni dolore”.

La foresta si riempì di luci e di colori, ed ogni lucciola andò a posarsi su quei fiori.

Gli animaletti svegliati da tanto bagliore, non poterono far altro che ammirare quello splendore; il bosco da quella notte era illuminato, dalle stelle, dalla Luna e dalle lucciole che danzavano intorno ad un fiore giallo e fucsia che quella notte era sbocciato.

Unknown Track - Unknown Artist
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