La meditazione di Lughnasadh
Sei seduta comodamente su dei cuscini o su un tappetino. Circondati di candele verdi, arancio e gialle. Circondati di grano, spighe e frutti di stagione.
Hai intorno a te un alone di luce soffusa… chiudendo gli occhi questa luce diviene un sole luminoso. Sei distesa in un prato verde circondata dagli alberi.
Hai dinnanzi a te un campo immenso di grano. Quel grano che sembra oro colato. Le spighe che ondeggiano ad ogni alito di vento. In lontananza sta avvenendo la mietitura. Osservando il lavoro dei contadini, rifletti su tutto ciò che hai seminato durante l’anno. Ricordando tutti i tuoi progetti, tutte le fatiche, tutti i semi piantati, quelli che sono cresciuti e quelli che sono rimasti nel terreno. Ricordando i dolori, le gioie, le soddisfazioni.
È arrivato il momento di stendersi. Di osservare quel cielo così azzurro, solcato solo da qualche striscia di nuvola evanescente. È arrivato il momento di respirare profondamente l’aria di inizio agosto, quell’aria che profuma di un autunno non troppo lontano. È arrivato il momento di stendere tutti i muscoli, e di lasciarsi andare alla Madre Terra, che come te ha diritto al meritato riposo.
Lasciati trasportare dal vento leggero, sei la spiga che danza sotto gli aliti di questo soffio, che si lascia recidere per poi rinascere in una nuova vita, in nuovi progetti, in nuove idee.
Riposa la mente per rinascere trasformata.
Sei la spiga che diventa pane.
Che la Terra nera ha accolto, che l’aria leggera ha accarezzato, che l’acqua ha creato, che il fuoco ha trasformato.
Ora goditi i raggi del sole, che ti riscaldano, filtrano nella pelle, arrivano alle ossa, entrano nel tuo cuore e li vi restano.


L'ideale sarebbe concludere la meditazione con un piccolo banchetto, composto da del pane ed una tisana fresca dal profumo di menta e basilico.
Unknown Track - Unknown Artist
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